IL VACCINO IMPOSSIBILE PER UN VIRUS MUTATO 7000 VOLTE

I media possono terrorizzare finché vogliono la popolazione, ma rimane il fatto ineludibile che non si può realizzare un vaccino per un virus mutato 7000 volte.

I burocrati di Stato e i loro maggiordomi del circo mediatico lo sanno benissimo, ma ormai per continuare a governare devono proseguire con questa colossale menzogna.

Il problema ora non sono dunque loro, o almeno solo loro, ma chi si ostina a credergli accettando tali odiose bugie e imposizioni.

QUANDO LA PAURA NON BASTA SI PROVA A CAMBIARE CAVALLO

Conte e il resto del governo hanno paura e, per quanto abbiano fatto di tutto per fomentare terrorismo informativo, non riescono a creare l’emergenza sanitaria perché nessuno va più in ospedale.

I boiardi al governo e i loro lacchè hanno una paura fottuta perché alla prima scintilla rischiano grosso, molto grosso.

Inventano un’emergenza inesistente per trovare il modo d’impedire manifestazioni e dibattiti in parlamento perché anche questo passaggio potrebbe rivelarsi pericoloso.

La situazione è gravissima a Roma e in tutte le città d’arte che campano di turismo, così la paura sale vertiginosamente perché a ottobre la crisi si manifesterà in tutta la sua virulenza e non ci saranno più i soldi per tenere buoni tutti.

L’italiano è pecorone ma se gli togli “Panem et Circenses”, intesi come sciocchezze televisive & calcio, si possono correre gravi rischi.

Ora si programma il successore di Conte che sarà molto probabilmente Mario Draghi, uomo che per molteplici ragioni va bene a diversi poteri che contano.

In sostanza si cambia il massone di riferimento così verrà guadagnato tempo per incazzarsi a morte anche contro di lui, un periodo d’attesa sufficiente a sorprendere gli italiani con una crisi devastante e tutti i dispositivi sanitari già predisposti obbligatoriamente per la popolazione.

Ne vedremo delle belle, ma forse anche i burocrati di governo avranno delle sorpresine non troppo gradite…

LE CINQUE STELLE CHE ACCOMUNANO CINA E M5S

C’è chi, appena viene sollevato qualche dubbio sull’introduzione della nuova tecnologia 5G e il suo potenziale impatto su cose e persone, bolla ogni discussione a tal riguardo come «complottista».

Però rimane il fatto che, ad occuparsi istituzionalmente del dossier 5G, siano il ministro degli Esteri grillino Luigi Di Maio e il titolare del dicastero dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, sempre del M5S. Ma anche e soprattutto l’eminenza grigia della setta pentastellata, Davide Casaleggio, che la candidata repubblicana al congresso DeAnna Lorraine definisce senza mezzi termine come «il principale lobbista di Huawei» per l’Italia.

E infatti proprio in questi giorni Conte e Casaleggio si sono incontrati privatamente a porte chiuse per discutere alcune questioncelle, ma di cui non è tuttavia trapelato nulla circa i contenuti affrontati dai due.

E allora, come si domanda sarcasticamente la Lorraine indicando un gigantesco conflitto d’interessi, «Perché il primo ministro italiano Giuseppe Conte incontra in privato il principale lobbista di Huawei?». Già, bella domanda: come mai?

ELEZIONI AMERICANE: UN FILM MOLTO DIVERSO DA CIO’ CHE RACCONTANO I MEDIA DI REGIME

Nel 2016 gli editorialisti di tutti i grandi media italiani, europei e americani davano per certa la sconfitta di Donald Trump a opera di Hillary Clinton. La scomessa era più o meno 10 a 1.

In pratica, stando a ciò che veniva pronosticato da questi moderni aruspici della disinformazione, non c’era partita.

Poi sappiamo com’è andata, con la povera Clinton in lacrime e tutto quello che è successo dopo.

Oggi, uno di quelli che dava per sicurissima la vittoria della Clinton, ritorna a battere lo stesso tasto.

E così il sempreverde Angelo Panebianco, uno che non ne imbrocca una neanche per sbaglio, scrive nel suo editoriale sul Corsera: “Mentre la sfiducia per Trump è generalizzata, resta alta, per lo più, la fiducia negli Stati Uniti… Anche se in modo diverso da oggi, dopo una eventuale (e, almeno per chi scrive, auspicabile) sconfitta di Trump, i rapporti fra Stati Uniti ed Europa potrebbero rimanere difficili… Forse il risultato più impressionante riguarda l’opinione pubblica italiana. Apparentemente l’ideologia sovranista ha conquistato una larghissima fetta di italiani”.

Già, una larghissima parte d’italiani, europei e americani ne hanno le scatole piene della deriva a cui ci hanno condannato i burocrati tanto lodati da Panebianco e da sui colleghi di merende.

E forse l’emergenza della finta “pandemia coronavirus”, con tutto il corollario di terrorismo sanitario che gli sta ruotando intorno, non è estranea a questa dinamica.

Vedremo cosa accadrà nei prossimi tempi, ma è certo che il pubblico italiano e internazionale sta assistendo a un film molto diverso da ciò che avviene dietro le quinte.

E non è affatto complottismo, ma realtà. Semplice realtà.

M5S: QUANDO IL BLUFF DIVENTA FORMA DI GOVERNO

Il M5S, al seguito di Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio ed Enrico Sassoon, è stato maestro nel gettare la Rete (il Web) addosso a vaste masse.

E questo gli ha permesso d’aggirare i canali ufficiali dell’informazione per diventare, a tempo di record, il primo partito in Parlamento.

Raggiunto così l’obiettivo di trasformarsi in prima forza di governo, i pentastellati hanno subito abbandonato la mitica Rete per concentrarsi interamente sulle telivisioni di regime, dove oggi imperversano ad ogni ora del giorno e della notte.

Fine dunque delle dirette streaming e dei comizi nelle piazze d’Italia.

E fine anche del più grande bluff della storia politica italiana, che pure nei decenni passati ha visto balzare agli onori della cronaca ogni genere di pagliacci e saltimbanchi.

Ma loro, detto in tutta onestà, li hanno superati tutti!

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ITALIANA: UNA VERGOGNA A LIVELLO MONDIALE

Nella classifica dell’efficenza della Pubblica Amministrazione e della qualità dei servizi, l’Italia è al terzultimo posto tra i Paesi OCSE, appena davanti a Turchia e Messico.

Era 26esima nel 2000, nel 2018 è scivolata alla 33esima posizione.

Sempre agli ultimi posti e in costante peggioramento.

Se l’Italia avesse una burocrazia decente il livello del prodotto interno lordo sarebbe più elevato di circa 70 miliardi di euro.

In pratica un tesoretto di oltre 8 miliardi all’anno perso a causa di un’apparato pubblico vergognoso e di scelte politiche totalmente sbagliate e inefficenti.

E con l’introduzione del cosiddetto “smart working” nel complesso dell’apparato statale, che col solito inglesismo di comodo legittima i dipendenti pubblici a fare ancora meno di ciò che già facevano, la situazione precipiterà ulteriormente…

PARASSITI E ZANZAROLOGI AI POSTI DI COMANDO…

Il professor Giorgio Palù, considerato uno dei maggiori virologi d’Italia, ha definito il supermediatizzato Andrea Crisanti, già scelto dal governatore Zaia per la sua campagna terroristica sul coronavirus, come uno “sciacallo zanzarologo”.

Ma è stato il prof. Alberto Zangrillo, primario al San Raffaele di Milano, a essere più preciso definendo Crisanti come un “entomologo-parassitologo”.

E qui forse, citando insetti e parassiti, entriamo nel campo specifico d’attività di personaggi come Crisanti, Burioni, Capua e tutti i loro colleghi che ci hanno ammorbato in questi lunghi mesi.

E che li rendono così affini, restando nel campo di parassiti e parassitologia, ai loro referenti della casta politica…

CHIEDONO SOLDI ALL’EUROPA E POI LI REGALANO AL TERZO MONDO

Non è un Paese fantastico l’Italia? Il governo Contebis ha dato il colpo di grazia all’economia italiana e ora fa il giro delle sette chiese in Europa con il cappello in mano per elemosinare un po’ di soldi.

E poi, dopo aver svenduto tutto lo svendibile agli aguzzini della finanza, che altro s’inventa? Ma è ovvio, regala montagne di quattrini alla “cooperazione e sviluppo internazionale” per 5 miliardi di euro entro il 2020, 4,4 nel 2021 e 4,5 nel 2022.

E di questo fiume di soldi la gran parte va in “aiuti umanitari” non meglio definiti all’Africa, mentre la restante quota per “governance, pace, diritti, istruzione” etc. tra Balcani, Medio Oriente, Asia e Americhe.

Siccome poi i denari raccolti a strozzo sono tanti, la maggiornaza guidata da M5S-PD-IV-LeU ha deciso subito d’iniziare la distribuzione dei pani e dei pesci con un bel regalino di 4 milioni per le vittime di “omobitransfobia”, l’ultima trovata per comprimere ulteriormente quel poco che ancora rimane del diritto d’espressione in Italia.

E vendendo tale misura agli spettatori come una “grande conquista di libertà”.

Tanto poi ad accollarsi sulle spalle il mostruoso fardello (+ interessi) saranno le generazioni attuali e i bambini non ancora nati…

IL TOTALITARISMO “DEMOCRATICO” DELL’ANTIFASCISMO TERMINALE

La cultura politica italiana non ha mai realmente conosciuto una vera e propria cultura anti-totalitaria ma solo il dogma dell’antifascismo militante in cui il Partito comunista e il partito degli intellettuali marxisti ha, da un lato, scomunicato il fascismo e ogni avversario politico tacitandolo con l’accusa di essere fascista e, dall’altro, si è appropriato degli stessi istituti dello Stato fascista.

Tra questi vi sono proprio l’Ordine dei giornalisti e il valore legale dei titoli di studio ma con una differenza fondamentale: proprio durante l’epoca repubblicana questi istituti vengono portati a una perfezione dittatoriale e conformista mai vista prima.

E tutto questo è stato possibile perché il comunismo in salsa italiana, che ricordiamolo ha rappresentato la più grande organizzazione filo-sovietica del mondo occidentale, ha mirato esattamente a raggiungere questo obiettivo egemonico riconducendo la libertà di pensiero, di espressione, della cultura, dell’educazione alla sottomissione a un Partito che mirava a farsi esso stesso società e Stato alimentando la subcultura di un potere illimitato perché buono e morale.

Ora quel compito sembra essere stato raggiunto non solo in Italia, ma su scala ben più ampia attraverso l’occupazione di tutte le caselle di comando a livello di Unione Europea e oltre.

Ma dietro tale ostentazione d’onnipotenza vi è in realtà un potere molto più fragile di ciò che si possa immaginare, ed è per questo che cercano di sedare la popolazione alimentando di continuo paura e terrore.

LO STILISTA ZINGARETTI LANCIA LA NUOVA MODA ESTIVA 2020

Nicola Zingaretti, il perito odontotecnico che ricopre la carica di segretario in pectore del PD, lo aveva detto: “Spero che la mascherina diventi la moda dell’estate.

Sarebbe un bel segnale se si investisse la creatività italiana.

Tanto dobbiamo indossarle, inutile girarci intorno: deve diventare come un foulard, una catenina, un piercing, un braccialetto perché, fino a che non c’è il vaccino, dobbiamo portare le mascherine”.

Detto e fatto. Al mondo non resta dunque che rimirare i frutti della “nuova” moda estiva zingarettiana…

LA DEMOKATRURA TARGATA M5S-PD SI PERFEZIONA OGNI GIORNO CHE PASSA…

Continuano imperterriti con l’emergenza coronavirus e la museruola sul viso come atto di sottomissione dei cittadini.

Ma non basta ancora, e allora avanti con nuove misure repressive come la legge sulla “omotransfobia”, di cui in effetti gli italiani sentono un bisogno essenziale.

Poi il governo Conte rivolge i cannoni sull’eliminazione del contante, in modo che con un click ogni dissidente e oppositore al regime venga ridotto alla fame.

La “demokratura” targata M5S-PD diviene ogni giorno che passa sempre più mostruosa e insopportabile.

L’ITALIA TRA I 15 PAESI CHE ADERISCONO AL COVI-PASS

Il governo Conte ha inserito ufficialmente l’Italia nel gruppo dei 15 Paesi che, a livello mondiale, aderiscono da subito al progetto COVI-PASS, cioè il “passaporto sanitario digitale” in cui vengono inseriti i dati di ognuno concernenti il Covid-19.

E tutto ciò in ossequio ai protocolli elaborati dallla “Bill & Melinda Gates Foundation”, a cui l’esecutivo giallo-fucsia ha già destinato centinaia di milioni euro. In questo modo gli utenti “certificati” dalle autorità come “non infetti” potranno muoversi liberamente anche all’estero e non saranno soggetti a tutte le limitazioni personali rispetto a chi non potrà disporre di tale passaporto sanitario.

Ecco perché il circo mediatico insiste ossessivamente per la vaccinazione di massa, che di fatto vogliono far diventare obbligatoria per tutti.

Più si protrae il regime di terrore sanitario e rimane viva la paura e più vi è la probabilità che la gente si sottoponga docilmente a ogni tipo di diktat governativo.

Ma, come recita l’antico detto popolare, il diavolo fa le pentole ma gli capita anche di non fare i coperchi. Vedremo…

“TUTTO QUELLO CHE NON CI HANNO DETTO SUL CORONAVIRUS”, Stefano Montanari, Antonietta Gatti, Paolo Sensini, a Cesena il 27/6/2020, VIDEO INTEGRALE

“TUTTO QUELLO CHE NON CI HANNO DETTO SUL CORONAVIRUS”, Stefano Montanari, Antonietta Gatti Paolo Sensini, a Cesena, VIDEO INTEGRALE.Sabato 27 giugno, a Cesena, Stefano Montanari e Antonietta Gatti, i ricercatori e scienziati modenesi al centro di un intenso dibattito sulla recente crisi pandemica (e democratica), hanno partecipato alla manifestazione, presentata dallo storico Paolo Sensini, “Tutto quello che non ci hanno detto sul coronavirus”. Byoblu ha mandato una troupe a fare le riprese per voi.
#Byoblu24 #Byoblu

CORONAVIRUS: UNA SCIENZA BUONA SCHIERATA CONTRO IL MALAFFARE

di Lidia Sella, in “affaritaliani.it”, 29 giugno 2020

(https://www.affaritaliani.it/cronache/coronavirus-una-scienza-buona-schierata-contro-il-malaffare-681450.html?refresh_ce)

In questi ultimi mesi il governo italiano ha calpestato la Costituzione, bloccato il Paese, messo in ginocchio l’economia.

Nella logica del bipensiero orwelliano, il Decreto Cura Italia andrebbe chiamato “Ammazza Italia” e il Decreto Rilancio ribattezzato “Affossamento”. Del resto, se vuoi uccidere qualcuno, perché mai dovresti aiutarlo a salvarsi?

Maggioranza e opposizione hanno fatto a gara nel privare i cittadini dei loro diritti. Questo regime ci ha offesi, umiliati, trattati alla stregua di delinquenti. Una dittatura talmente feroce e barbara da aver incarcerato i bambini e vietato le visite ai parenti moribondi.

I media asserviti ai poteri forti hanno terrorizzato la popolazione, gonfiato e manipolato dati, fornito versioni distorte, usato scenografie holliwoodiane e foto “farlocche”.

La ripresa risulta perciò più difficile, perché molti Italiani continuano a temere il contagio. Non si recano in ufficio. Prediligono il “lavoro agile”. I pochi bar ristoranti negozi che, a fatica, hanno riaperto, rischiano di fallire a breve.

Eppure un rimedio ci sarebbe: vincere la paura con l’appoggio della Scienza, però quella autentica, non al soldo cioè delle multinazionali, estranea insomma alle speculazioni criminali che Bill Gates e compari perseguono con la complicità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La libera ricerca coniugata al ragionamento rigoroso può debellare la psicosi collettiva. È la via che ci hanno indicato Paolo Sensini (storico e analista geopolitico) Stefano Montanari (direttore scientifico del laboratorio New Nanodiagnostics) e Antonietta Gatti (nanopatologa e international fellow Usbe), in un dibattito che si è tenuto nel Parco urbano dell’Ippodromo di Cesena, sabato 27 giugno, in un limpido ventilato pomeriggio d’estate, davanti a un pubblico di qualche centinaio di persone, attente, partecipi, assetate di onestà intellettuale e notizie trasparenti.

A organizzare l’incontro, due associazioni: Un’altra storia Vita al Microscopio. Nel video che qui riportiamo – realizzato dal canale ByoBlu, che ha ripreso l’evento in diretta – troverete le verità che noi tutti abbiamo cercato per chiarire sospetti e sedare l’angoscia, e che si riferiscono a: protocolli di cura, cremazioni, autopsie, vaccini, profetici fondi d’investimento e intrighi mondialisti.

Stabilire che cosa sia davvero accaduto in questo anno funesto sarebbe un buon punto di partenza per riprendere in mano il destino della nostra luminosa civiltà, oggi tanto vergognosamente bistrattata dai potenti della Terra. E scongiurare così un futuro di sudditanza.

LE LOBBIES DELL’INTOLLERANZA SI FANNO LE LEGGI SU MISURA

Il trattamento subito da Vittorio Sgarbi in Parlamento, comunque la si pensi sul personaggio, è una prefigurazione del nuovo clima mefitico che si respira nelle istituzioni alla vigilia della legge sulla “Omotransfobia”.

Una parola che già di per sé fa scendere i brividi lungo la schiena. In pratica questo vuole dire che, se apostrofi una donna, un trans o un omosessuale con parole non gradite al politicamente corretto del momento, ti sbattono fuori di peso con relative sanzioni.

E costoro sono gli stessi fenomeni che, per imporre le proprie leggi totalitarie con la scusa di farsi passare sempre per “vittime” sociali, ricorrono in continuazione a parole come accoglienza incondizionata, tolleranza, antirazzismo, rispetto delle differenze, etc. etc.

In sostanza siamo già dentro alla “neolingua” dove tutti i signficati vengono ribaltati e, se non ti pieghi ai diktat votati dalle marionette di regime, finisci male.

Magari anche per diversi anni da trascorrere in galera…

DENARO CONTANTE: L’ULTIMO PRESIDIO DI LIBERTA’ DA DIFENDERE COI DENTI

Ora la “lotta al contante”, insieme all’obbligo di vaccinazione e all’imposizione della legge sulla cosiddetta “omotransfobia”, sono in cima alle priorità del governo italiota.

Il tutto ovviamente “per il nostro bene”, ci ripetono senza posa le le trombette di regime.

Ma fermiamoci un attimo e riflettiamo: sono decenni e decenni che subiamo l’irresponsabilità e ogni genere d’angherie da parte della burocrazia statale, che tocchiamo con mano il livello d’inefficenza e politicizzazione della magistratura nel suo complesso, che constatiamo la disonestà e trufaldineria di grandi e piccole banche, che verifichiamo ogni giorno la manipolazione sistematica del circo mediatico nel suo complesso.

Bene, ora immaginate di lasciare in gestione a tale cricca anche il controllo dei vostri soldi/risparmi e a quali soprusi ciascuno potrebbe andare incontro.

Ho detto “potrebbe”, ma sapendo ciò di cui sono capaci possiamo essere già certi degli esiti di una tale situazione. In altre parole il possesso del denaro contante è l’ultimo presidio di libertà, per quanto esile ed effimero, che ancora ci rimane.

Facciamo in modo che non ci rubino anche questo!

LE VACANZE ITALIANE DI CHI DOVRA’ PAGARCI LE PENSIONI

Ci pagheranno anche le pensioni, come ripetono in coro da anni i corifei della galassia catto-comunista, ma finora l’accoglienza di frotte di clandestini è costato all’erario pubblico decine di miliardi di euro.

Secondo quanto reso noto dal Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo, gestito dal ministero dell’Interno, tra il 2008 e il 2016 si sono spesi 203,95 euro al giorno per la “protezione” di ogni immigrato.

E tutto questo senza includere i cosiddetti “costi indiretti”. In pratica è come alloggiare ogni clandestino in un hotel di lusso, e tutto questo per la durata di anni. Una cifra pazzesca!

Dal 2016 i costi sono poi ulteriormente lievitati, ma per adesso dobbiamo accontentarci dei dati riguardanti il periodo 2008-2016.

Insomma lo Stato italiano spende una media di 203,95 per ogni allogeno sbarcato in Italia, ma destina la bellezza di 600 euro mensili, per coloro che hanno avuto la fortuna di ottenerli, alle Partita IVA bloccate per l’emergenza coronavirus.

E non siamo su “Scherzi a parte”!